Come fare la birra in casa

Pubblicato il 3 Novembre 2012

Se vuoi cimentarti nella preparazione in casa di una birra, l'home brewing, dovrai procurarti qualche ingrediente e un minimo di attrezzatura. Imparerai ben presto ad affinare le varie fasi di realizzazione e potrai godere della soddisfazione di assaggiare un'ottima bevanda insieme ai tuoi amici! 

 

Gli ingredienti sono: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. L’acqua sarà preferibilmente senza cloro e non troppo dura, per ovviare agli inconvenienti potrà essere bollita preliminarmente; il malto è il prodotto di germinazione dell’orzo ottenuto dai singoli grani e poi macinato e cotto in acqua a 65°C, il luppolo ha la funzione di aromatizzare la bevanda e di rilasciare principi conservanti mentre il lievito assicura la fermentazione con la trasformazione degli zuccheri in alcool.Ci sono sostanzialmente tre modi per ottenere una buona birra. Il primo, facilitato, prevede l’utilizzo di un kit pronto che contiene estratto di malto già intriso di luppolo; il secondo si serve ancora di un kit ma con estratto di malto, luppolo sciolto e grani d’orzo; il terzo metodo parte dall’orzo ancora in grani. In questa guida prenderemo in considerazione l’uso del primo kit, almeno per cominciare. Una volta che sarà stata acquisita maggiore conoscenza delle varie fasi, si potranno  gradualmente saltare gli aiuti e procedere sin dall’inizio con una lavorazione del tutto su misura, dove in ogni singolo passaggio è possibile controllare dosaggi e risultati.

Nel corredo da adoperare, che potrai acquistare nei Bricocenter, in enoteca, in birreria oppure online, troverai l’attrezzatura composta da bidone in plastica per alimenti dove fare la fermentazione; un termometro digitale adesivo che sarà utile per misurare la temperatura nelle varie fasi di lavorazione, un gorgogliatore che farà uscire l’anidride carbonica prodotta, il densimetro per misurare la densità del mosto durante la fermentazione, una provetta, una spatola, un tubo per il travaso prima dell’imbottigliamento, una tappatrice per tappi a corona. A questa bisognerà aggiungere alcune bottiglie per conservare la birra.

Procedimento. Dopo l’acquisto dell’estratto di malto già luppolato e contenuto in una lattina, si passa al suo riscaldamento in acqua calda per dieci minuti. Quindi si versa in una pentola insieme a due o tre litri di acqua e a esso potrà essere aggiunto con parsimonia dello zucchero per aumentare la fermentazione. Far bollire per cinque minuti e raffreddare velocemente immergendo nella vaschetta del lavandino piena di acqua fredda. Quindi rovesciare nel fermentatore, aggiungendo un po’ di acqua fresca. Sciogliere il lievito secco in acqua a 30°C per mezz’ora e aggiungere al mosto.

Luppolo

Chiudere il fermentatore anche se non in modo ermetico, infilare il gorgogliatore e sistemare tutto in un luogo buio, mantenendo un temperatura di venti gradi o poco più. Trascorse quindici ore dall’aggiunta del lievito, vedrai formarsi la schiuma. La fermentazione proseguirà per circa una settimana e al termine la birra potrà essere misurata con un densimetro per raggiungere il livello preferito. Se necessario si potrà aspettare ancora qualche giorno.

Prima di imbottigliare la birra, è consigliabile un travaso in altro recipiente più grande, servendosi di un tubo di gomma. Ricordarsi di non aspirare con la bocca per evitare contaminazioni batteriche che possono provocare l’inacidimento e di non pescare i sedimenti di lievito, rimasti sul fondo. Volendo, nelle bottiglie si possono inserire ulteriori zuccheri per favorire la produzione di schiume e di effetto frizzantino. La dose zuccherina è di 6-7 grammi per litro di birra. Le bottiglie, con i tappi ben chiusi, andranno messe a riposare in un luogo buio a 20-25°C per due settimane e poi altri quindici giorni in cantina. Più la birra maturerà, più sarà buona.

 

 

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