Come redigere un progetto

Pubblicato il 26 Marzo 2013

Come redigere un progetto

La realizzazione di un’idea e la concretizzazione di un obiettivo passano sempre attraverso un progetto che sappia mettere a fuoco, con precisione di dettaglio, ogni aspetto dell’attività organizzativa. Sia che si tratti di effettuare una costruzione nel campo edilizio sia che si parli di management, la programmazione deve essere compiuta tenendo conto di alcuni parametri ritenuti indispensabili per ottenere risultati importanti come fattibilità, efficacia ed efficienza. In questa guida troverai le linee essenziali per redigere il tuo programma.

La compilazione di un progetto prevede alcune fasi che sono in stretto collegamento fra di loro e che singolarmente ne determinano il funzionamento. Un progetto di massima sarà meno definito di un progetto esecutivo ma per la stesura di entrambi il primo compito sarà quello di fissare le finalità ovvero le motivazioni che spingono a cimentarsi in un’impresa. Questa fase iniziale servirà a raccogliere le dichiarazioni di intento, le varie spinte che ci hanno indotto a iniziare l’operazione. Subito dopo si dovrà effettuare un’analisi accurata del contesto per approfondire le conoscenze e il terreno su cui il progetto dovrà crescere e svilupparsi. Solo in seguito alla fase analitica si potranno elencare gli obiettivi che trasformeranno le generali intenzioni in scopi precisi e ben delimitati.

Ogni progetto è rivolto e viene costruito per dei fruitori: per questo dovrà comprendere una fase di individuazione del target a cui è rivolto. Avere le idee chiare sui soggetti a cui è rivolta una pianificazione è sostanziale, oltre che necessario, per non fare confusione e per definire strategie e azioni che decretino il successo e l’efficacia. La strategia (ulteriore stadio) fissa le modalità con cui si interverrà: essa dovrà essere ben spiegata e motivata in ogni passaggio proprio come si dovrà fare per le azioni descritte una a una. Queste corrispondono, infatti, agli specifici interventi che dovranno essere previsti in numero congruo. Anche eventuali partnership o collaborazioni di altri soggetti verranno indicate con esattezza acquisendo deliberazioni, protocolli d’intesa o atti notarili o accordi di programma.

Una fase di monitoraggio indicherà i modi con cui il progetto dovrà essere costantemente tenuto sotto controllo per verificare in che modo gli interventi ideati incideranno sul contesto. Infine, i piano dovrà contenere la parte dedicata alle valutazioni. Esse saranno di ordine economico e temporale, con un’analisi dei costi, delle fonti di finanziamento ( se pubblico indicare leggi e riferimenti vari) e con la redazione di un cronoprogramma che fisserà i tempi di realizzazione, anche attraverso delle tabelle esplicative diagrammatiche.

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